SOCIETÀ
Originario di Specchia in provincia di Lecce, nasce come operaio calzaturiero e attivista sindacale, con una compagna al suo fianco. Il volontariato e l'aiuto ai disabili, lo portano in missioni in Bosnia, Albania con lo scopo di portare viveri a chi ne aveva bisogno. Qui cambia la sua vita, quando "la potente mano di Dio si fa sentire". Durante una delle missioni ARCOBALENO, incontra Padre Giovanni appartenente all'Ordine dei servi di Maria, che gli si avvicina e gli dice: " Dio ti sta chiamando " in battuta Antonio risponde: " Forse chiama qualcun altro ". Ma tali parole entrano nella mente di Antonio e fanno presa nel suo cuore tant'è che, durante il viaggio di ritorno dall'Albania, Antonio prende coscienza che la sua vita deve cambiare. La sua opera di evangelizzazione si concentra a Roma, nel quartiere Est della periferia, Tor Bella Monaca, ove le piazze di spaccio, sono controllate dalle famiglie dei Clan, ben 14, insediate per la maggior parte in via della Archeologia con 13 piazze di spaccio attive.
Antonio crea una comunità, che accoglie i ragazzi che vengono sottratti alla strada, allo spaccio alla manovalanza dei Clan. Clan, che fan presa sulla povertà delle persone, sulla miseria, sulle difficoltà economiche e/o difficoltà a trovare un'occupazione e che pertanto, trovano terreno fertile, sopratutto nei ragazzi, in quanto il pagamento è immediato e molto proficuo. La contrapposizione a questo operare libero, senza quasi filtro da parte delle istituzioni, deve esser ferma, decisa senza remore, deve esser una lotta culturale dice Antonio, ove le persone non sono lasciate sole, ma, parafrasando Don Milani, "I care" mi sta a cuore la tua vita, la società deve farsi carico delle esigenze di tali persone, deve dare ascolto e risposta alle difficoltà oggettive in maniera rapida e non traccheggiare, rimandando un'azione che non oppone resistenza, ma sopratutto lasciando che l'inerzia del non ascolto, porti via giovani vite che non riescono a tutelarsi in altra maniera.
In questo contesto, l'opera di evangelizzazione e quindi la figura del sacerdote, deve esser fortemente incentrata al sostegno, alla guida, all'ascolto di quanti scoraggiati, delusi, o che si sentono sconfitti, hanno bisogno di esser presi per mano, incoraggiati, perché Cristo è caduto per ben 3 volte sotto il peso della Croce e si è rialzato, così questi nostri fratelli in questo viatico tenebroso e oscuro, devono vedere quella luce che è il Cristo risorto, che è la via, la verità, la vita. La celebre frase "Lasciate che i bambini vengano a me" è pronunciata da Gesù nei Vangeli (Marco 10:14, Matteo 19:14, Luca 18:16), quando i discepoli cercavano di allontanarli. Gesù accoglie i fanciulli, indicandoli come modello per accedere al regno di Dio, grazie alla loro purezza e semplicità, ed è proprio l'innocenza dei bambini che è l'esempio e la strada da percorrere per ridare dignità, per portare la cultura della bellezza, per generare quella speranza di diversità, che queste piazze, questi luoghi attendono, ed accendendo questa possibilità di cambiamento, di crescita, si può esser dei cittadini differenti. L'opera di Don Antonio Coluccia continua in maniera costante e decisa. Un altro esempio di determinatezza è stata proprio l'apertura a San Basilio, di una palestra denominata "la palestra della legalità"; grazie anche all'apporto delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, completamente gratuita e dove i ragazzi possono assolvere al diritto di poter fare sport, ora riconosciuto anche Costituzionalmente dal 20 settembre 2023,enunciato dall'art 33 che sancisce "La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme". Dice Cosuccia :" la boxe è una nobile arte sportiva, dove pongo al centro il rispetto per l'avversario". Il messaggio è quello di sentirsi parte di un progetto che ha come obbiettivo la legalità, quella legalità che viene trasmessa proprio da chi opera ogni giorno per la salvaguardia di tale principio, in questo caso proprio la polizia si adopera a promuoverne l'intero suo valore in questo progetto rendendolo al contempo formativo e istituzionale.
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