Walter Rolfo fa il pieno di "felicità". Vero e proprio frontman, intrattiene il pubblico dell'Area Fraterna in modo piacevole, semplice e leggero. Ironizza sul suo tipo di personalità e gioca con gli spettatori coinvolgendoli nel suo metodo di analisi sulla felicità e su come raggiungerla. Secondo Rolfo esiste una correlazione tra magia e felicità: in psicologia si parla di autoefficacia (ovverosia la consapevolezza che ho di me stesso di essere capace di risolvere qualunque problema) e, siccome la magia aiuta a credere che nulla sia impossibile, significa che diventi esponenzialmente autoefficace. Se sei autoefficace sei ottimista; se sei ottimista sei felice. Le parole definiscono chi siamo, definiscono la nostra realtà, definiscono il nostro modo di essere. La prima definizione è che la felicità è semplice, ma non è facile. La felicità ha due caratteristiche: anche se questa non si può definire, si può empatizzare, quindi si può capire.
La seconda caratteristica è che si può misurare. In ingegneria viene insegnato che, se vuoi cambiare qualcosa, la devi poter misurare, per cui è importante saperla misurare. Una ricerca di HARVARD si intitola "The Grant Study" (il Grant Study è un celebre progetto pluridecennale della Harvard Medical School che monitora lo sviluppo in età adulta; esso dimostra che le relazioni affettuose e di qualità rappresentano, più della ricchezza o del quoziente intellettivo, il singolo fattore predittivo più importante per la salute, la felicità e la soddisfazione nella vita a lungo termine).Dal 1938, sette generazioni di ricercatori cercano di determinare cos'è la felicità intervistando più di 724 persone, includendo tutte le classi sociali, per capire che cosa ci renda felici, ed è stato provato che la nostra felicità è determinata dalle persone con cui condividiamo la vita.